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Sonda

Il libro utile

29
Settembre
2017
Tipologie di investimento

Tipologie di investimento

Edizioni Sonda, il blog
Scritto da: Antonio Monaco e Paola Costanzo

Ho rievocato come siamo partiti noi quasi trent’anni fa. Ma quanti soldi ci vogliono oggi per aprire una casa editrice di libri?

Conosco una ventina di editori che hanno dato vita a piccole case editrici indipendenti tra il 2014 e il 2016. Si presentano secondo tre tipologie:

a) Collettivo digitale: non un singolo o una coppia, ma un piccolo gruppo che punta tutto sull’avventura digitale e si autofinanziano con un’attività di service; puntano tutto sulle proprie competenze professionali; ritengono sufficiente una cifra tra i 50 e i 100 mila euro.

b) Professionisti realizzati: due o tre amici ultracinquantenni che vogliono affiancare o sostituire un’attività culturale che consenta loro di valorizzare relazioni, contatti e competenze acquisite; ritengono che ci sia ancora un futuro per l’editoria libraria cartacea, almeno per la loro generazione; hanno messo in campo risorse per almeno 250 mila euro.

c) Nuove generazioni: giovani familiari di cognomi blasonati dell’editoria nazionale che cercano di proporre una propria sintesi di gusto e di interessi; dispongono di un capitale da rischiare di almeno 500 mila euro.


[Paola: Se tu che leggi desideri diventare un nuovo editore, ti posso solo dire: pensaci bene!].

 



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