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Leonardo Poggi
Ingegneri
Però simpatici |
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128 pagine,
formato:
10,5 x 19,5 cm,
2000 (2 ed.)
ISBN
88-7106-268-X
Collana: Lavori socialmente inutili
Argomento: Umorismo |
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€ 8,50(Esaurito)
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Gli ingegneri dicono di saper costruire ponti, palazzi, microchip, centrali nucleari, ma ne avete mai trovato uno che sia in grado di appendere un quadro o di cambiare una gomma all’auto?
Se molti bambini dicono “da grande farò l’ingegnere” è perché i genitori li hanno subdolamente indirizzati verso quel lavoro prestigioso e bene pagato: “Guarda come è alto e distinto quel signore, Leonardo. Deve essere sicuramente un ingegnere”. “Archimede dai l’elemosina a quel laureato in scienze politiche”.
Una volta cresciuto, lo sventurato capirà a sue spese che la realtà è ben diversa, e che nell’immaginario collettivo, effettivamente l’immagine dell’ingegnere non spicca per brillantezza.
Eppure, come dimostra l’autore di questo libro, anche gli ingegneri hanno una faccia nascosta, sanno ridere e far ridere. |
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Leonardo Poggi ha una splendida mamma che tanto, per caricarlo di responsabilità, lo ha chiamato come il più grande genio della storia, una splendida fidanzata che non è ingegnera e infatti aggiusta tutte le cose che lui non è in grado di riparare e molti amici che, per il bene dell’umanità, cercano di spingerlo sulla strada della letteratura e, soprattutto, allontanarlo da quella dell’ingegneria.
Come molti colleghi per vestirsi si cosparge di colla e si tuffa nell’armadio; in realtà vorrebbe vestire Giorgio Armani, ma non se lo può permettere e allora veste Giacomo Armanino (un amico che gli ha prestato la giacca per la foto). |
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