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Thomas Benedikter
Democrazia diretta, più potere ai cittadini
Un approccio nuovo alla riforma dei diritti referendari |
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264 pagine,
formato:
cm 13 x 21,
2008
ISBN
978 88 7106 515 1
Collana: Saggi
Argomento: Sociale |
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€ 15,00
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| Nella prospettiva di Thomas Benedikter la democrazia diretta non è ideologicamente contrapposta alla democrazia
rappresentativa ma ne costituisce un complemento essenziale e decisivo per poter
esprimere compiutamente la sovranità popolare e la più ampia partecipazione
dei cittadini ai processi decisionali: non sulla scelta delle persone (a cui
sono demandate le elezioni), ma sulle questioni concrete più rilevanti per la
comunità nazionale o per le comunità regionali, provinciali e comunali. "La
sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della
Costituzione" recita il primo articolo della Costituzione in vigore da 60 anni.
Ma come può esprimersi compiutamente questa 'sovranità popolare' quando i meccanismi
della democrazia rappresentativa sono bloccati da un sistema elettorale che
consegna ai segretari nazionali dei partiti la "nomina" dei parlamentari, afferma Marco Boato nella prefazione, che da decenni
come senatore e deputato della Repubblica si impegna per l'ampliamento dei diritti
referendari, "e c'è ancora da chiedersi come questa 'sovranità popolare' possa
pienamente esprimersi, se anche il principale strumento costituzionale della
democrazia diretta, il referendum previsto dall'art. 75 della Costituzione,
ormai è svuotato e vanificato dal venir meno sistematico del quorum di validità,
a causa delle campagne astensioniste degli avversari dei referendum." Questa
situazione è dovuta al concetto limitativo della democrazia diretta che regna
in Italia dalla nascita della Repubblica. Da una parte mancano gli strumenti
più importanti - l'iniziativa popolare (referendum propositivo) e il referendum
confermativo; dall'altra parte esistono regole di applicazione troppo restrittive
- il quorum di partecipazione valga come l'esempio più eclatante. In Italia
apparentemente non si percepisce bene il ricco potenziale che la democrazia
diretta racchiude in se e sta sviluppando in un numero crescente di paesi. La
democrazia diretta, complemento integrativo della democrazia rappresentativa,
in Italia si trova in ritardo non solo rispetto la Svizzera, culla della democrazia
diretta, ma anche rispetto ad altri paesi europei e agli Stati Uniti. |
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| Thomas Benedikter è nato a
Bolzano nel 1957. Economista e ricercatore sociale, collabora con istituti di
ricerca sociale a Bolzano, in particolare con l'Accademia Europea (Eurac, Istituto
per i diritti delle minoranze). Dal 1983 è attivo in organizzazioni di cooperazione
internazionale e per i diritti umani. Ha svolto missioni in America Latina,
nei Balcani, nel Medio Oriente e nel Sud dell'Asia per vari progetti di cooperazione
e di ricerca. Per anni direttore dell'Associazione per i popoli minacciati e
della Biblioteca Culture del Mondo a Bolzano, ha curato varie pubblicazioni
su conflitti nazionali, popoli indigeni e minoranze etniche. Collabora con riviste
tedesche e italiane, ha pubblicato monografie sulle guerre in Kosovo (1998),
Nepal (2003) e Kashmir (2005). Nel 2007 è uscito il volume Autonomie del mondo.
Un'introduzione nelle autonomie regionali del mondo con un'analisi comparata
(in tedesco presso Athesia e in inglese presso la casa editrice Anthem, Londra/Calcutta).
Dal 2000 è impegnato nell'Iniziativa per più democrazia di Bolzano per una "democrazia
diretta compiuta" in Provincia di Bolzano. |
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