…leggi ancora
A Gorizia, sabato 19 maggio, Gianni Zaffagnini presenta I calendari Maya, nell’ambito di èStoria 2012 - Festival Internazionale della Storia.
Luisa MattiaA scuola di narrazione
Come e perché scrivere con i bambini232 pagine
ISBN 978 88 7106 590 8
Anno: 2011
Novità
I bambini raccontano un mucchio di storie, sulla loro vita, sul loro mondo, per il semplice gusto di farlo e in assenza di scrittura. Non c’è regola ortografica né lessicale né strutturale.
L’incontro con ortografia e scrittura «nero su bianco» avviene dopo, sui banchi di scuola. Ma la scrittura a scuola non può ridursi a tecniche e trucchi, giochi di parole ed enigmistica. Deve essere invece pensata, strutturata e costruita educativamente, con una pedagogia che mantenga al centro dei suoi interessi e dei propri obiettivi la formazione dei bambini e dei ragazzi e li colleghi, in un virtuoso dinamismo, al pensiero, alla letteratura e alla narrazione.
A scuola di narrazione è suddiviso in due sezioni: la prima, teorica, affronta le diverse forme di narrazione, dalla narrazione collettiva a quella popolare, al teatro, al romanzo. A partire dalla necessità di raccontare innata in tutti i bambini, vengono affrontati inoltre il ruolo fondamentale del docente, gli intrecci e la costruzione narrativa, alla scoperta dell’alfabeto narrativo.
La seconda, operativa, propone numerose attività che i bambini possono svolgere in classe per stimolare la loro voglia di narrare: dallo «srotolo», al diario, ai teatrini e alle filastrocche in rima.
In appendice, le interviste a Maria Luisa Bigiaretti, insegnante e collaboratrice di Gianni Rodari, sulla sua attività di scrittura «con» i bambini, e a Massimo Carlotto, autore di noir, sulla scrittura collettiva.
Facendo tesoro di una esperienza decennale di scrittura «con» i bambini, A scuola di narrazione si distingue perché offre soprattutto un metodo, ampiamente sperimentato, che aiuta il bambino a dare una forma espressiva al proprio rapporto con il mondo, attraverso un racconto o una poesia.
Per l’insegnante, questo manuale formalizza e chiarisce gli sfondi educativi e gli obiettivi didattici, recupera la tradizione sperimentale di Rodari, Munari, Calvino su narrazione, fantasia, invenzione e immaginazione, e in particolare si confronta con le nuove forme di comunicazione verbale ormai in uso attraverso il web e la telefonia, dalla fiction, ai social network, alle chat.
Scarica il comunicato stampa del volume e la copertina ad alta risoluzione per la stampa.
Vai alla biografia dell'autore: Luisa Mattia


In carica...










Questo bellissimo volume di Luisa Mattia mi ha procurato lo stesso entusiasmo che, nei lontani anni ’70 mi procurò “LA GRAMMATICA DELLA FANTASIA” di Rodari: una miniera di idee nuove, suggerimenti, provocazioni…
Questo volume dovrebbe essere proposto come libro di testo nei licei pedagogici e nelle facoltà universitàrie che formano i nuovi maestri. Tutti quegli insegnanti demotivati, stanchi, poveri di idee che non sanno liberarsi da quello scandaloso trinomio: dettato-riassunto-tema, se avessero questo libro a portata di mano sulla cattedra ne riceverebbero un aiuto incredibile, una carica di entusiasmo, una spinta a rinnovarsi, a cambiare modo di insegnare, a non sprecare il prezioso patrimonio di creatività dei loro alunni, ad adeguare la scuola alla complessità della società in cui viviamo… soprattutto realizzerebbero il traguardo più importante: appassionare i bambini a scivere e renderli felici.
E’ vero, questo bellissimo libro è in grado di ridare entusiasmo anche alle insegnanti della vecchia guardia che,come me(con 30 anni di servizio), non hanno mai finito d’imparare…indovinatissime anche le note letterarie a fianco . Lo consiglierò alle mie colleghe .