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A Gorizia, sabato 19 maggio, Gianni Zaffagnini presenta I calendari Maya, nell’ambito di èStoria 2012 - Festival Internazionale della Storia.
Tamar Verete-Zehavi La vita graffiata
Traduzione a cura di Sarah Kaminski e Maria Teresa Milano136 pagine, formato: 14x21 cm
Anno: 2010
Collana: Idrogeno

Ella, una ragazza isreaeliana come tante, fino alla vigilia del sabato in cui, nell’esplosione al supermercato di Gerusalemme, perde l’amica del cuore, l’etiope Yerus, e con lei la gioia di vivere e di credere nel futuro. Non sono le ustioni alla gamba, la cicatrice sulla fronte e i capelli bruciati ad averle spezzato il cuore, ma il non riuscire a capire perché una sua coetanea palestinese si sia fatta saltare in aria in un supermercato affollato.
Come si può diventare nemici senza mai vedersi né incontrarsi, provocando morte e distruzione? Perché nel suo Paese tutti sembrano d’accordo a vivere o a morire così?
Ella è tormentata da questi interrogativi: passa dallo shock iniziale alla rabbia che la porta a rifiutare l’aiuto dei genitori, degli amici e dell’assistente sociale, fino a rifiutare la stessa realtà traumatica cha ha vissuto, immaginando scenari differenti in cui l’attentatrice decide di non farsi più saltare in aria o lei riesce a sventare l’attacco.
Ma sarà attraverso il confronto serrato con il ragazzo che ama, l’israeliano tutto d’un pezzo Eitan, e l’amicizia tumultuosa con il palestinese Maher, che Ella troverà la forza di riprendere in mano la propria vita, sia pure profondamente graffiata dagli eventi.
Una storia intensa per riflettere sul tema della violenza e dell’odio vissuta direttamente e non solo attraverso le immagini lontane trasmesse dai media, per capire il mondo esterno e fornire ai ragazzi nuovi strumenti di autocoscienza e consapevolezza.
Un romanzo urbano incentrato sul lato «oscuro» della vita, sulla rielaborazione del lutto e sulla convivenza tra culture e religioni differenti a cui, anche di fronte alle situazioni più tragiche e disperate, occorre lasciare uno spiraglio aperto per costruire un futuro migliore.
Un romanzo intenso in cui una ragazza è costretta dagli eventi che la travolgono a interrogarsi sul tema dell’odio degli uomini, per riuscire a ritessere la trama della sua vita, ormai irreparabilmente «graffiata» nel corpo e nell’anima.
Con un commento di Jonathan Kashanian.
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Un libro che tocca il cuore e le mente! Belisssssssimo!!!