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A Gorizia, sabato 19 maggio, Gianni Zaffagnini presenta I calendari Maya, nell’ambito di èStoria 2012 - Festival Internazionale della Storia.
Julian LeffPsichiatria e culture
Una prospettiva transculturaleTraduzione a cura di Pasquale Munno
340 pagine, formato: cm 13 x 21
Anno: 2008
Collana: Saggi
Osservare popolazioni di terre lontane comportarsi in modo strano, e a volte incomprensibile, presenta un innegabile fascino. Siamo indotti a riflettere su quegli aspetti del nostro comportamento così radicati nella nostra cultura da essere ritenuti naturali.
Quando ad esempio si osservano gli indù bruciare in pubblico i loro morti e spargerne le ceneri nel fiume, sorge il dubbio che la nostra abitudine di sotterrare i morti, possa essere considerata dagli indù una pratica altrettanto strana. Tale dubbio risulta ancora più evidente analizzando le manifestazioni delle malattie mentali, frequenti in tutte le società umane, la loro frequenza e decorso e il modo in cui vengono trattate nelle diverse culture.
Ed è proprio questo osservare che ci induce a riflettere su quegli aspetti del nostro comportamento così radicati nella nostra cultura da essere ritenuti naturali.
Nell’ambito della psichiatria transculturale, Julian Leff si è interrogato su cosa si possa considerare mentalmente anormale, e se sia possibile determinare degli standard assoluti di anormalità.
Esaminando la situazione delle malattie mentali in una molteplicità di culture diverse, ha messo in discussione tutti i taciti assunti di questa branca della medicina: ha mostrato come esistano prove di caratteristiche umane universali nell’ambito della schizofrenia che “risulta essere riconoscibile con le stesse caratteristiche nelle più diverse culture”, e come queste siano altrettanto valide e importanti delle differenze e delle variabili culturali.
Con un’introduzione di Alfredo Ancora, docente di psichiatria transculturale.


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