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Sonda

Il libro utile

18
Aprile
2015
Leggere è una cosa enorme

Leggere è una cosa enorme

Lettori si cresce
Scritto da: Beniamino Sidoti

È da poco uscito un bel libro sulla lettura, che merita conoscere e che penso rimarrà nelle nostre bibliografie: è Lettori si cresce di Giusi Marchetta, uscito per Einaudi. 

Giusi Marchetta è anzitutto, nel libro, un'insegnante: cioè da insegnante racconta e affronta l'incontro con un non lettore nella fase delicata dell'abbandono della lettura, quella che passa dalla scuola media e dai primi anni della superiore. Il racconto però è da subito quello dell'insegnante letterato, cioè con ambizioni e statura che vanno al di là dell'enumerazione dei problemi e degli strumenti, del contesto e del metodo: diciamo che Marchetta è un'insegnante perché esprime quel punto di vista drammatico e illumina la scuola, zona grigia per molti ma centrale per qualunque Paese. Il modo in cui racconta, alternando personaggi, punti di vista, momenti, è onesto, è letterario - scopriamo con lei perché la lettura è importante, cosa offre davvero, quali alibi stiamo usando: e cita Pennac, richiamando Come un romanzo per quel famoso "Il verbo leggere non sopporta l'imperativo", e seguendone la stessa capacità argomentativa nata dalla cronaca e dall'onestà, in cui si raccontano i ragazzi e i loro tempi lunghi, successi e insuccessi, motivazioni.

Marchetta, nel libro, vuole convincere Polito, un suo studente, a leggere. E per far questo parla un po' di Polito, un po' di sé, un po' della scuola e delle scuole, un po' del Paese - ma non si abbandona mai a tirate sulla società, sui troppi stimoli, sui giovani d'oggi. Molto onesta, ci porta a riconoscere un fatto che io riassumerei così: "Leggere è una cosa enorme".

Lo è, enorme, per chi non sa leggere e se ne tiene distante, per chi sente di non potere o non riuscire - e la scuola non fa che confermare questa enormità, spesso, dove invece dovrebbe avvicinare, rendere il libro una cosa quotidiana; è enorme e allo stesso tempo negata, la lettura, perché in fin dei conti non è davvero utile, sembra dirci il mondo, sembrano dire gli adulti, i tanti che ne fanno a meno.

La lettura è enorme per chi la ama e la conosce, anche e allora: perché aumenta il nostro mondo e ci permette di scoprire terre più vaste, di conoscere oltre i nostri limiti. E perché ci conforta, ci fa esprimere cose indicibili, ci stupisce. E questa sua enormità è la stessa di quella di prima, ed è diversa: è l'enormità che non si riesce più ad affrontare, accontentandosi di fare ciò che subito ci riesce, e sono sempre più cose; è l'enormità che vorremmo anche esorcizzare, perché i lettori innamorati della complessità non sono gli eroi del nostro tempo.

Insomma, la lettura come meta e come fatica, ma anche come spazio abitato da pochi, come spazio che vorremmo aprire - e qui Marchetta non offre una sola risposta, ma problematizza: no, non ci sono scorciatoie per costruire lettori, ma imperativi per chi vuole attirarli sì. Promuovere la lettura, educare alla lettura, avvicinare lettori, significa conoscere i libri: sceglierli bene, leggerli in maniera significativa per chi ci ascolta, non perdere occasioni di condivisione, tirarli fuori dalla palude scolastica in cui saranno solo un compito di serie B. Significa anche, tra le righe, chiedere fondi maggiori e diffusi perché le scuole possano affrontare questo compito: sostenere biblioteche e azioni per la lettura, e non eventi o grandi eventi (questo lo aggiungo io). Il libro ricorda anche alcune azioni fatte in giro per l'Italia per portare i libri dove non ci sono, o dove non arrivano: e non sono quelle che tutti conosciamo e riportiamo, non sono eventi - ma storie di impegno e di contatto, fatte con i mezzi che abbiamo, libri, parole, vicinanza, ascolto e competenza.

E poi, appunto, si parla anche di scuola: di un luogo che sta diventando sempre più centrale nelle nostre vite, e su cui c'è bisogno di tanto pensiero e di parole. Di libri, per l'appunto: perché i pensieri che viaggiano solo in rete o su questionari, raccolti dentro un evento con un bel nome (la buona scuola!), servono solo a far numero. Non a creare un discorso. E allora, leggetevi Lettori si cresce, che è davvero un libro utile.


Tags: Giusi Marchetta, lettura, saggi


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